Finalmente pronto “Piemonte”, il nuovo grattacielo della Regione

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La Regione ha preso in carico Piemonte, il grattacielo di 43 piani alto 204 metri che diventerà il suo nuovo palazzo unico, nel corso di una cerimonia a cui hanno preso partecipato le autorità civili, militari e religiose del territorio (il video integrale).«Oggi si sana finalmente una ferita profonda - ha detto il presidente della Regione Alberto Cirio - Quest’opera nacque più di 20 anni fa da una intuizione corretta e utile, ovvero unire in un unico luogo i 2000 dipendenti regionali, risparmiando e ottimizzando i costi delle oltre 20 sedi che li ospitavano. Poi, però, ha vissuto una storia complessa e non sempre edificante, che ha portato il cantiere a lungaggini inaccettabili. Sono certo che tutti coloro che mi hanno preceduto hanno fatto del loro meglio perché il palazzo potesse essere completato. Quando tre anni fa sono diventato presidente, però, i lavori erano pressoché bloccati. Abbiamo attivato un gruppo di lavoro con l’impegno di finirlo. E oggi quel giorno è arrivato. Sono felice, perché da simbolo di inefficienza lo trasformeremo in un luogo di cui essere orgogliosi. Mi è stato chiesto a chi verrà dedicato. Mi hanno insegnato che le cose sono di chi le paga: questo grattacielo è stato fatto con i soldi dei piemontesi. Ed è per loro che si chiamerà Piemonte».«La data di oggi rimarrà nella storia della Regione  - ha sostenuto l’assessore al Patrimonio Andrea Tronzano -  anche perché il Palazzo comincerà a ‘vivere’ ed interagire con la città. Sarà un elemento prezioso per portare benessere a questa zona storica di Torino e alle sue attività commerciali e potrà essere utilizzato anche dalla cittadinanza, a partire dal grande parco pubblico verso la stazione del Lingotto. Per me, torinese di nascita, per la Giunta regionale, per il gruppo di lavoro è un vero onore poter dire di avere tradotto le richieste della comunità piemontese in realtà, di aver dimostrato che efficienza e efficacia facciano parte del dna della pubblica amministrazione, che la polifonia che deriva dall’unità di intenti sia il vero obiettivo a cui tendere per raggiungere il dovere primario di chi si occupa della cosa pubblica: il bene comune»https://youtu.be/jDf-jwdfWSk Cronistoria del grattacieloI lavori sono iniziati nel 2011 a più di 10 anni da quando l’idea era stata messa in cantiere. Poi numerosi ostacoli, a cominciare dal fallimento di alcune delle imprese che ne avevano in appalto la realizzazione, e molte altre complessità che ne hanno allungato enormemente i tempi.Nel 2019 la decisione della nuova Giunta di dare un impulso forte per il suo completamento, con l’approvazione di tre varianti per accelerare il cantiere e la costituzione di una unità di missione che ha lavorato senza sosta pur nelle difficoltà dovute alla pandemia.Una struttura innovativa anche dal punto di vista della sostenibilità, che sfrutta la  geotermia e il  fotovoltaico, consentendo al Palazzo una autonomia energetica di oltre il 30% (non c’è uso di gas e il sistema sfrutta anche l’acqua piovana).Al grattacielo si affianca un moderno  centro servizi con un  auditorium da circa 300 posti e altre due sale eventi da quasi 100 posti l’una.Inoltre una novità assoluta è la  passerella con copertura fotovoltaica che potrà essere percorsa a piedi o in bicicletta dai cittadini, creando un collegamento diretto tra il sottopasso della stazione Lingotto e via Nizza.Nelle prossime settimane inizieranno gli allestimenti interni ed  a novembre i primi trasferimenti, a cominciare dalla Presidenza, con l’obiettivo  entro giugno 2023 di completare lo spostamento di tutto il personale.Le altre sedi di proprietà della Regione che oggi ospitano i diversi assessorati verranno messe in vendita, ad eccezione del Palazzo storico di Piazza Castello. A questo proposito Cirio ha affermato che «nei paesi si dice che la casa in piazza non si vende, Per questo la sede di Piazza Castello resterà un patrimonio della Regione e verrà messa a reddito. L’abbiamo candidata a ospitare l’Authority Antiriciclaggio che entro l’anno l’Europa dovrà decidere in quale città insediare. Ma ci sono altre importanti realtà istituzionali del nostro Paese interessate a trovare posto in quegli spazi. Per cui la nostra storica sede continuerà e vivere a servizio della collettività e della vitalità del centro storico di Torino».https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/finalmente-pronto-piemonte-nuovo-grattacielo-della-regione

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