Fototrappole contro chi abbandona
l’immondizia
Anche la sindaca Katia Giordani di Quaregna Cerreto ha firmato la convenzione con Cosrab per ottenere due telecamere e punire i trasgressori
Nell’agosto scorso è entrato in vigore il decreto legge 16/2025, che ha potenziato le possibilità di utilizzo di sistemi di videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti, con l’inasprimento delle sanzioni e un più facile utilizzo di strumenti di controllo mobile dette “fototrappole”. In applicazione di questa norma, nel Biellese il Cosrab (Consorzio smaltimento rifiuti area biellese) si è dotato di 150 fototrappole, che vengono concesse in comodato d’uso gratuito ai comuni consorziati per supportarli elle attività di prevenzione e repressione. Ha approfittato di questa possibilità il comune di Quaregna, dove, negli ultimi tempi, sono aumentati gli episodi di abbandono incontrollato che danneggiano l’ambiente, e comportano degrado ambientale e costi elevati per la rimozione.
Con delibera di Consiglio dello scorso 12 marzo l’amministrazione comunale ha approvato lo schema di convenzione con il Cosrab per il comodato d’uso per cinque anni di due fototrappole, che saranno utilizzate in aree boschive del paese: «Abbiamo già individuato queste zone» afferma la sindaca Katia Giordani «che, ovviamente, non possiamo rendere pubbliche. Le fototrappole sono di colore verde militare, quindi mimetiche, e sono spostabili. Le useremo per individuare chi abbandona i rifiuti e per controllare lo stato dei boschi». Le due fototrappole si aggiungono a un sistema di videosorveglianza capillare.
«Tutto il paese» spiega la prima cittadina «è presidiato per la tutela dell’ambiente. Con questo sistema abbiamo già individuato molti trasgressori che abbandonavano rifiuti. Non li abbiamo sanzionati ma cercato di educarli. Li abbiamo convocati invitandoli a portare i rifiuti all’ecocentro e restituirci il tagliando di consegna».
In materia di videosorveglianza la sindaca Giordani annuncia una bella notizia per la fine della primavera: «Installeremo una nuova telecamera che controllerà l’ingresso della palestra e il parco di fronte, dove sostituiremo due giochi a molla con una casetta di legno. Ritengo che utilizzare la tecnologia per finalità di sicurezza e prevenzione dei reati rende più attrattivo il paese, in ottica di crescita demografica».
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