La commemorazione dell’eccidio di Salussola

Questa mattina alla presenza di numerose autorità e dei partigiani

Salussola

Grande partecipazione, questa mattina, per la commemorazione dell’81° anniversario dell’eccidio di Salussola, avvenuto tra il l’8 e il 9 marzo 1945. Ventuno partigiani della 109ª brigata della XIIª divisione Garibaldi furono catturati, torturati e venti di loro fucilati dalle milizie fasciste del 115° battaglione Montebello.

Numerosi i sindaci presenti, gli amministratori dei comuni limitrofi e anche di fuori Provincia e i rappresentanti delle associazioni. E poi ancora le scuole, le forze dell’ordine e gli esponenti di questura e prefettura. Erano presenti anche Elvio, figlio di Rosa Canuto detto “Pittore”; unico tra i 21 giovani, che riuscì a salvarsi; e la staffetta partigiana ponderanese Lea Gariazzo di quasi 102 anni, che ha raccolto unanimi attestati di stima.

«Ricordare quei venti giovani torturati e fucilati» ha detto la sindaca Manuela Chioda «non è solo un dovere della memoria. È un atto di responsabilità verso il presente e verso il futuro. I conflitti che segnano il mondo e le guerre che tornano a insanguinare l’Europa ci mostrano quanto la pace sia fragile e l’Eccidio di Salussola insegna che la guerra non è mai astratta. Occorre guardare avanti con consapevolezza».

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