Mercato, vince l’ipotesi giardini-via La Marmora
Presentata l’ipotesi per il trasloco da piazza Falcone, simile alla collocazione del mercato europeo. Ambulanti perplessi
È quella che somiglia alla collocazione ormai storica del mercato europeo la soluzione su cui punta Biella per il ritorno in centro del mercato. Il progetto è stato rivelato prima alle associazioni di categoria e poi in una conferenza stampa. Gli spazi per le 157 bancarelle sono stati calcolati tra viale Matteotti, nel segmento tra via Repubblica e via Italia, piazza Vittorio Veneto, il viale nord dei giardini Zumaglini (dove troverebbero spazio i banchi alimentari), quello diagonale che sarebbe riservato ai produttori, la carreggiata di via La Marmora in direzione di via Pietro Micca, per tutta la lunghezza dei giardini, e il primissimo tratto di via Garibaldi.
Qui, nelle intenzioni del sindaco Marzio Olivero, che ha guidato l’incontro con i media, «realizzeremo un doppio progetto sovrapponibile, di riqualificazione del centro storico andando insieme al suo arricchimento con il trasloco del mercato. Non abbiamo interesse a creare problemi, ma a provare a risolvere quelli del centro e quelli del commercio ambulante. A nostro avviso l’operazione ha un doppio segno più davanti».
Per allestire l’area servirà qualche intervento, che però guarda anche ad abbellire la zona: sarà chiusa definitivamente al traffico dei bus l’ultima sezione di viale Matteotti, con svolta obbligatoria all’altezza di via Volpi. Davanti alla Fons Vitae spariranno le aiuole per lasciare spazio a una pavimentazione simile a quella di via Italia. Il viale nord dei giardini sarà inglobato nel parco spostando il filare di alberi e lasciando solo una corsia di marcia per l’accesso delle auto ai passi carrai. E una fetta dell’aiuola a triangolo davanti a edicola e giostre diventerà a sua volta piazzale. Il costo dell’intervento ammonta a 1,5 milioni, che il Comune spera di ottenere anche attraverso un bando. I tempi? «Entro la fine del 2026» ha detto Olivero «o al massimo nei primi mesi del 2027». Ma prima bisognerà vincere la resistenza degli ambulanti, i cui rappresentanti ieri sono usciti dall’incontro scuotendo la testa.
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