Pedemontana, spunta il pedaggio nell’ultimo tratto
La strada nuova gratis fino allo svincolo di Gattinara. Poi c’è la barriera prima del ponte sul fiume Sesia
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È un dettaglio che nessuno aveva rivelato, nel fiume di parole spese negli ultimi giorni sul via ai lavori della Pedemontana. Se ne sono accorti il circolo Tavo Burat e il Movimento 5 Stelle. E i disegni lo confermano: la bretella che collegherà fra cinque anni il Biellese a un’autostrada non sarà gratuita fino in fondo. Il tratto senza pedaggio è quello da San Giacomo di Masserano allo svincolo di Gattinara, ultimo accesso alla viabilità ordinaria. Poi, progetto alla mano, compare la barriera dove pagare il pedaggio in uscita o prelevare il biglietto in entrata: è posizionato prima del viadotto sul fiume Sesia. E il quarto svincolo diventa un accesso diretto alla A26, senza sbocchi verso statali o provinciali.
In questo modo, protestano gli ambientalisti del circolo Tavo Burat, «Gattinara e Romagnano non disporranno di una tangenziale sud e permarranno sostanzialmente le criticità esistenti, con un solo ponte di collegamento sul fiume Sesia e la necessità di attraversare gli abitati. Siamo in Italia e il Biellese non è più un’eccezione: anche qui opere inutilmente sproporzionate». Critiche anche dal Movimento 5 Stelle che elenca il motivo per cui è sempre stato contrario alla Pedemontana: «Altro consumo di suolo, lo sfregio al parco delle Baragge già ferito da risaie e pannelli, flussi di traffico e benefici del tutto da verificare e che probabilmente decreteranno il fallimento di questo nastro d’asfalto, il pedaggio sottaciuto abilmente che occorrerà pagare alla barriera di Gattinara».
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