Sistema penitenziario, Nicco: “Sicurezza degli operatori e diritti dei detenuti vanno tutelati insieme”
Non può esistere un sistema penitenziario efficace senza garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure a chi opera negli istituti. È questo il messaggio con cui il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, ha aperto la seduta d'aula dedicata al tema “Sistema penitenziario in Piemonte: condizioni delle persone sottoposte a detenzione e del personale di Polizia penitenziaria”.“La tutela dei diritti delle persone detenute e la tutela del personale non sono obiettivi contrapposti: sono due aspetti della stessa responsabilità istituzionale”, ha sottolineato Nicco, richiamando l’attenzione sulle principali criticità del sistema: sovraffollamento, carenza di organico, problematiche strutturali degli istituti e difficoltà nel garantire adeguati percorsi di assistenza e reinserimento.Per il presidente del Consiglio regionale, si tratta di questioni che richiedono interventi e risorse, da affrontare attraverso un confronto serio tra istituzioni e soggetti coinvolti. “Abbiamo il dovere di ascoltare, approfondire, raccogliere le istanze e contribuire a individuare possibili soluzioni”, ha affermato, spiegando che la seduta nasce proprio con l’obiettivo di dare voce a chi conosce direttamente la realtà carceraria e trasformare l’ascolto in un’occasione di lavoro concreto.Nel corso della mattinata sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, dell’amministrazione penitenziaria, delle organizzazioni sindacali, degli enti locali e delle professioni sanitarie, che hanno evidenziato le criticità legate al sovraffollamento degli istituti, alla carenza di personale, alla necessità di rafforzare l’assistenza sanitaria e psichiatrica e di sostenere i percorsi di reinserimento sociale delle persone detenute.Tra i temi emersi, anche le iniziative della Regione Piemonte a sostegno delle misure alternative alla detenzione, del reinserimento lavorativo e abitativo e del potenziamento dei servizi territoriali dedicati alle persone sottoposte a misure penali.
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