Abusò di una donna in Perù nel 2021 e fuggì in Italia: preso a Valdilana
Un’operazione internazionale che ha visto in prima linea la guardia di finanza biellese
Lettura 1 min.I militari del nucleo di polizia economico finanziaria di Biella hanno rintracciato e arrestato a Valdilana un cittadino straniero di 63 anni ricercato a livello internazionale in quanto ritenuto responsabile di aver abusato di una connazionale, nel gennaio 2021, in una struttura ricettiva a Lima, capitale del Perù.
Il 30 luglio l’autorità giudiziaria peruviana (Juzgado Penal Transitorio Especializado en Violencia Contra las Mujeres e Integrantes del Grupo Familiar de la Corte Superior de Justicia de Lima Este) ha emesso un provvedimento di custodia cautelare nei confronti dell’uomo che, però, risultava aver lasciato il Paese.
Il 3 agosto il segretariato generale Interpol di Lione, su richiesta dell’ufficio Interpol di Lima, ha diramato una Red Notice con la quale è stata richiesta la collaborazione delle forze di polizia delle altre nazioni per rintracciare e arrestare il ricercato, in vista dell’estradizione.
Le fiamme gialle biellesi hanno scoperto che l’uomo dal 2022 si trovava in Italia e recentemente si era occupato di assistere, in qualità di badante, un’anziana di Pray. Dopo averne individuato il luogo di dimora a Crevacuore, ieri mattina lo hanno intercettato a Valdilana a bordo della sua auto.
I finanziari, in collaborazione con il servizio per la cooperazione Internazionale della direzione centrale della polizia criminale, che acclarava la validità della Red Notice, procedevano all’arresto provvisorio per l’estradizione, portando l’uomo in carcere a Biella. Qui sarà posto a disposizione della Corte di appello di Torino, in attesa delle decisioni di competenza sulla richiesta di estradizione avanzata dal Perù.
La cattura dell’uomo che, secondo il sistema penale peruviano, potrebbe essere condannato fino a 20 anni di reclusione, costituisce un esempio di pratica attuazione del programma di lotta alla criminalità organizzata transnazionale “El Paccto 2.0”, stipulato nel novembre 2023 tra l’Unione Europea e 12 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi, che ha tra i suoi obiettivi quello di migliorare, anche con il supporto dell’Interpol, per il tramite del servizio per la cooperazione internazionale di polizia, l’efficienza e l’efficacia della cooperazione per ricercare, individuare e arrestare dei latitanti.
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