Detenuti aggrediscono agenti in carcere
Altri episodi di tensione alla casa circondariale. La denuncia dell’Osapp
Lettura 1 min.Biella
«La situazione all’interno della casa circondariale di Biella avrebbe ormai raggiunto livelli di estrema criticità, con episodi che mettono seriamente in discussione il controllo e la sicurezza dell’istituto». Lo scrive l’Osapp in una nota stampa che riporta come nella giornata del 7 novembre, si sono verificati due gravi episodi, ai quali si è aggiunta, nella serata, un’ulteriore situazione di forte tensione.
Nel primo caso, stando alle prime ricostruzioni, un detenuto di nazionalità straniera avrebbe aggredito un agente di polizia penitenziaria colpendolo con uno schiaffo al volto. Il giovane poliziotto è stato immediatamente soccorso dai colleghi e sarebbe rimasto profondamente scosso dall’accaduto. Accompagnato al Pronto soccorso, è stato successivamente dimesso con una prognosi di cinque giorni.
In un secondo episodio, un detenuto di nazionalità straniera avrebbe sottratto le chiavi all’agente in servizio nel reparto isolamento, riuscendo di fatto a impossessarsi della gestione della sezione e determinando una situazione di grave tensione e allarme. I detenuti coinvolti sarebbero stati successivamente trasferiti.
Nella tarda serata dello stesso giorno, un consistente gruppo di detenuti stranieri appartenenti a una sezione del padiglione Mucrone si sarebbe rifiutato di rientrare nelle proprie celle. Si è reso necessario un lungo intervento di mediazione da parte del personale di polizia penitenziaria, conclusosi soltanto intorno alle 22. Una situazione che ha compromesso il regolare svolgimento delle attività dell’istituto, determinando persino il differimento della distribuzione delle terapie farmacologiche.
«Siamo di fronte a una situazione che non può più essere tollerata» dice Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp. «Quanto accaduto a Biella rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme gravissimo: un agente aggredito e profondamente scosso dall’accaduto, un detenuto che riesce a sottrarre le chiavi a un poliziotto e a prendere di fatto il controllo di un reparto, gruppi di detenuti che si rifiutano di rientrare nelle celle. Non siamo più di fronte a singoli episodi di disordine ma a una crisi del sistema di sicurezza che si manifesta ormai quasi quotidianamente e che richiede precise assunzioni di responsabilità e interventi immediati. La polizia penitenziaria è lasciata a fronteggiare situazioni sempre più difficili, in condizioni di crescente pressione e con conseguenze pesantissime sul piano psicofisico. Non è accettabile che gli agenti debbano continuare a lavorare in un contesto nel quale la loro incolumità e il controllo dell’intero istituto risultano esposti a rischi sempre maggiori».
E aggiunge: «Chiediamo al ministero della Giustizia e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria un’ispezione ministeriale immediata nella casa circondariale di Biella, in via dei Tigli, affinché venga fatta piena luce su quanto sta accadendo, siano accertate le eventuali responsabilità e vengano individuate le necessarie misure correttive. Riteniamo inoltre indispensabile un immediato avvicendamento dei vertici dell’istituto. Ci chiediamo fino a quando l’amministrazione penitenziaria centrale intenda rimanere inerte di fronte a fatti di questa gravità. Basta immobilismo: la sicurezza degli agenti, dei detenuti e dell’intero istituto non può più attendere. Prima che accada qualcosa di irreparabile, qualcuno intervenga».
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