Due aggressioni agli agenti del carcere in poche ore

Insulti, minacce e botte da parte di due detenuti. Un agente è finito al Pronto soccorso: ne avrà per dieci giorni

Biella

Le condizioni delle carceri piemontesi sono ormai al collasso e continuano a registrarsi gravi episodi di violenza ai danni del personale di polizia penitenziaria.

A dichiararlo è Antonio Napoli, segretario generale della Uil Fp polizia penitenziaria del Piemonte.

«Nella giornata di ieri, nel carcere di Biella, si sono verificati non uno ma ben due episodi di aggressione nei confronti del personale in servizio. Situazioni di questo genere non sono più tollerabili», dice il sindacalista.

Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio, intorno alle 17.30, nella semisezione B del primo piano. Un detenuto di origine egiziana, contrario al rispetto delle regole previste dal regime chiuso, ha aggredito un agente di sezione. Al momento dell’apertura del cancello, effettuata per consentire al detenuto di accedere alla doccia, quest’ultimo ha sferrato violenti calci nel tentativo di colpire l’agente al volto. Il poliziotto, nel tentativo di proteggersi, è stato colpito all’avambraccio sinistro.

Dopo l’aggressione, il detenuto ha continuato a insultare ripetutamente l’agente, prima in lingua italiana e successivamente con espressioni non comprensibili. Il poliziotto è stato immediatamente visitato nell’infermeria dell’istituto e successivamente trasportato al Pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Solo dopo la mezzanotte è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.

La notte è stata segnata da un secondo episodio di violenza. Intorno alle 3, un detenuto di origine italiana, per futili motivi, ha prima richiamato l’attenzione di un agente addetto al reparto isolamento e, una volta avvicinatosi, lo ha improvvisamente colpito con uno schiaffo al volto. Fortunatamente, per l’agente in servizio non si sono registrate conseguenze gravi.

«Per questo motivo chiederemo al provveditore regionale interventi urgenti e concreti a tutela dei lavoratori della polizia penitenziaria, che ogni giorno operano in condizioni sempre più difficili e con gravi carenze di organico e sicurezza», prosegue Napoli.

«Ai colleghi rimasti coinvolti nelle aggressioni» conclude il segretario generale «rivolgiamo i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione e la piena vicinanza dell’organizzazione sindacale».

L’episodio rappresenta l’ennesimo segnale del clima di forte tensione e del rischio con cui quotidianamente il personale di polizia penitenziaria è costretto a confrontarsi nello svolgimento del proprio servizio. Si auspica un intervento concreto e tempestivo volto a garantire maggiore sicurezza agli operatori penitenziari, che continuano a lavorare con professionalità e senso dello Stato nonostante le crescenti difficoltà.

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