Più furti e rapine. Attenzione massima sulle truffe
I dati del comandante provinciale dei carabinieri Marco Giacometti durante la conferenza stampa per la festa dell’Arma
Lettura 3 min.Biella
Più furti in abitazione e grande attenzione alle truffe. Sono questi i temi principali che sono emersi dalla conferenza stampa di questa mattina nella caserma Aldo Fiorina, per la festa annuale dell’Arma dei carabinieri.
Furti e rapine
Il comandante provinciale, il colonnello Marco Giacometti, è partito proprio dalla crescita dei furti in casa, passati da 200 a 300 nel corso dell’ultimo anno (il periodo rilevato va dal 31 maggio al 30 aprile), soprattutto nel periodo autunnale e invernale. Rimane stabile, invece, intorno al migliaio, il numero di furti totale. Legato ai furti, c’è il fenomeno delle rapine, passate da 16 a 27, quindi in crescita, di cui molte scoperte. «È difficile capire perché i furti in abitazione sono cresciuti» dice Giacometti. «Chi ruba solitamente lo fa non prendendo di mira una casa specifica, a meno che non si tratti di una villa, ma si muove a zone».
Truffe
Per quel che concerne le truffe, che è oggi il reato più fastidioso e in crescita nel panorama nazionale e internazionale, il totale di quelle realizzate è passate da 623 a 650. Ma sono in grande crescita quelle tentate. «Questo è un dato in realtà positivo» prosegue Giacometti, «perché se crescono quelle tentate e restano stabili quelle compiute significa che il livello di attenzione delle persone è aumentato. I truffatori utilizzano sempre gli stessi metodi, chiamano a tappeto, come fosse una pesca a strascico, perché così cresce la possibilità che qualcuno caschi nella trappola».
Le truffe fisiche hanno come vittime soprattutto gli anziani, mentre quelle online prendono di mira tutti, indipendentemente dall’età. Tra gli aspetti più curiosi, il fatto che alcuni raggiri sono stati compiuti utilizzando la foto WhatsApp proprio del comandante Giacometti.
Tra le tipologie di truffe emerse negli ultimi tempi c’è quella dell’asfalto, che ha visto numerose segnalazioni soprattutto nei paesi del Basso Biellese, «ma nessuna mi risulta sia andata a buon fine» aggiunge Giacometti. «È difficile ad ogni modo configurare quella dell’asfalto come una vera e propria truffa. È forse più una problematica di carattere civile che penale. In questo caso infatti il lavoro proposto viene realizzato, anche se male».
Spaccio
Proseguendo nell’analisi dei dati, si è notevolmente ridotto il fenomeno dello spaccio, con i denunciati che sono passati da 30 a 21 nell’ultimo anno. «Due anni fa» ha spiegato il comandante «non era raro incontrarne in zone poco lontani dai centri abitati. Adesso invece sono costretti ad andare in posti più isolati. Non vi sono più bivacchi. La zona più colpita rimane quella della Serra, seguita dal Cossatese, ma con numeri più contenuti».
Liti
La maggior parte degli interventi dei carabinieri e delle forze dell’ordine in generale avviene per le liti. La stragrande maggioranza, in famiglia, tra vicini, nei locali o tra ragazzi per strada, è per futili motivi. Ma segnalare resta importante, «perché a volte dietro una lite», spiega ancora Giacometti, «si nasconde una situazione peggiore o un reato potenzialmente grave».
Reati del Codice Rosso
Magari legato a episodi di Codice Rosso, come maltrattamenti (scesi da 48 a 42 nell’ultimo anno), atti persecutori (da 18 a 12), lesioni e percosse (sempre una cinquantina a testa). Sono in grande crescita le violazioni dei provvedimenti di allontanamento, salite da 3 a 19. «Ma anche questo è positivo» dice Giacometti, «perché significa che vi sono più segnalazioni di amici o vicini di casa delle vittime relative magari all’ex di turno che si presenta sotto casa quando non potrebbe».
Incidenti stradali
Altro fenomeno che caratterizza da sempre il territorio è quello degli incidenti stradali. In questo caso, secondo Giacometti, «è assolutamente relativo lamentarsi dello stato delle strade perché molti sinistri avvengono in superstrada o in strade con un manto ottimo». Il comandante spiega che è fondamentale porre «maggiore attenzione alla guida, evitare distrazioni come l’uso del cellulare, viaggiare con prudenza soprattutto vicino alle rotonde, che vedono un numero molto elevato di incidenti». Pochissimi, per fortuna, sono stati quelli mortali. Mentre sono in linea con il passato le guide in stato di ebbrezza, che è un fenomeno meno significativo nel Biellese che altrove.
Incendi
In lieve aumento gli interventi per incendi, e da questo punto di vista Giacometti invita a non bollare come episodi lievi o superficiali gli abbruciamenti di sterpaglie: «Da quattro rami bruciati possono nascere incendi che interessano aree vaste, spesso una montagna intera come successo a Lucca, con 3.500 persone evacuate. Non è assolutamente un reato da sottovalutare». È diminuito invece, sempre per quanto riguarda i reati ambientali, l’abbandono di rifiuti.
Numero totale
Per quanto riguarda il numero totale di delitti, sono sempre sui 5mila e i carabinieri hanno proceduto per il 77 per cento di essi, mentre le pattuglie impiegati nei servizi preventivi sono state 12mila.
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