«“Ermenegildo Zegna”,
il mio atto d’amore a Biella»
Musica Rap Oggi esce il nuovo videoclip del giovane autore Mure. Il marchio simbolo del territorio diventa metafora di ambizione e qualità
C’è un modo diretto, quasi spigoloso, per dire da dove si viene. E poi ce n’è un altro, più sottile ma altrettanto potente: scegliere un nome che, da solo, racconti una storia.
Il nuovo singolo di Mure, nome d’arte del giovanissimo cantante Federico Salvatore Mureddu, classe 2004, si intitola “Ermenegildo Zegna” e non è una provocazione, né un vezzo estetico. È una dichiarazione d’identità.
Eccellenze e orgoglio
Il titolo rimanda a una delle eccellenze assolute nate nel Biellese e diventate simbolo nel mondo, Ermenegildo Zegna. Un nome che evoca tessuti, manifattura, radici industriali e visione internazionale.
Nel brano, però, non c’è appropriazione né ironia: c’è rispetto. L’idea è quella di accostare il proprio percorso artistico a un modello di qualità e ambizione che parte da qui, da una provincia spesso raccontata solo per sottrazione, e che invece ha saputo esportare eccellenza.
Il pezzo diventa così una rimarcazione dell’orgoglio di appartenere a Biella. Non un’autocelebrazione, ma un richiamo a ciò che il territorio è stato e può ancora essere: capacità di fare, di costruire, di lasciare un segno.
In questo senso, il titolo funziona come metafora. Non parla di moda, parla di standard. Di quanto in alto si possa guardare partendo da una città che molti considerano periferica.
Il singolo arriva in un momento di visibilità crescente per l’artista. Il percorso recente di Mure passa anche da due piattaforme che, per chi segue la scena urban italiana, rappresentano molto più di una semplice vetrina social.
Real Talk
Real Talk, con il format My-G, è uno spazio in cui gli artisti vengono messi alla prova senza filtri: pochi fronzoli, microfono acceso e capacità di stare dentro al beat con personalità e presenza scenica.
È un contesto che seleziona, perché il pubblico è abituato a riconoscere tecnica, scrittura e autenticità in pochi minuti.
Esporsi lì significa accettare un confronto diretto con una community esigente, che valuta la fluidità ritmica, contenuto e credibilità.
Canale Savage
Diverso ma complementare il passaggio su Canale Savage, una delle realtà digitali più seguite nel racconto del rap italiano contemporaneo. L’ospitata e l’intervista su YouTube hanno offerto uno spazio più ampio, narrativo, in cui l’artista ha potuto spiegare il proprio percorso, le influenze, la visione e il legame con il territorio. Non soltanto performance, dunque, ma racconto. In un panorama in cui la costruzione dell’identità è parte integrante del progetto musicale, questi format diventano snodi strategici: permettono di uscire dalla dimensione locale e di misurarsi con un pubblico nazionale, consolidando credibilità e riconoscibilità.
Oggi esce anche il videoclip ufficiale, che accompagna il brano rafforzandone l’immaginario.
Il titolo resta il centro di gravità del progetto: un nome che pesa, che porta con sé una storia imprenditoriale e culturale, e che viene scelto con l’intenzione dichiarata di omaggiare un’eccellenza nata qui e diventata globale.
In un’epoca in cui spesso si cerca legittimazione altrove, Mure fa il contrario: prende un simbolo del territorio e lo mette in prima linea. Non per nascondersi dietro un marchio, ma per dire che l’ambizione non è un concetto astratto.
È qualcosa che può nascere anche tra queste valli, se si decide di puntare in alto.
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