Enoturismo presentata venerdì mattina l’iniziativa “Biella è Buona”

L’obiettivo è quello di realizzare un censimento delle aziende vitivinicole

Lettura 1 min.

Paola Guabello

Il Biellese punta sul vino e sull’enoturismo per rafforzare la propria attrattività territoriale. È infatti in cantiere un nuovo progetto promosso dall’Enoteca regionale del Biellese e della Serra, capofila dell’iniziativa di cooperazione “Biella è Buona”, associazione impegnata nella valorizzazione delle filiere corte e nello sviluppo del turismo agroenogastronomico.

L’obiettivo è ambizioso: costruire una rete delle aziende vitivinicole del territorio, migliorandone la visibilità e favorendo l’incoming attraverso strumenti di comunicazione e promozione dedicati. Per raggiungerlo, l’enoteca ha scelto di affidarsi a un professionista di grande esperienza e con solide radici biellesi: Stefano Mosca, attuale direttore generale della “Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba”.

La presentazione ufficiale del progetto si è svolta venerdì mattina a Biella, a La Serra di Banca Patrimoni Sella & c. che è partner dell’iniziativa, oltre ad avere alle spalle una spiccata sensibilità e tradizione di famiglia dedita da secoli alla viticoltura.

A guidare il percorso sarà una figura di riferimento nel settore della promozione territoriale. Imprenditore nel campo dell’accoglienza e dei beni culturali, Mosca ha diretto per 16 anni l’ente turismo della Provincia di Biella e collaborato con la Regione, occupandosi anche della Piemonte Tourism Academy. Dal 2018 è alla guida della “Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba”, uno dei più importanti eventi enogastronomici italiani.

Il suo ritorno operativo nel Biellese rappresenta un fatto importante per il comparto vitivinicolo locale. L’esperienza maturata nelle Langhe potrà essere messa al servizio delle cantine del territorio per rafforzarne la capacità di comunicazione, migliorare l’accoglienza e costruire un’offerta integrata che unisca vino, gastronomia, paesaggio e cultura. Una sfida che potrebbe trasformare le colline vitate in una destinazione più riconoscibile e attrattiva.

I piccoli e grandi produttori invitati ad aderire all’operazione “Biella è Buona”, potranno scommettere sull’enoturismo legato alle potenzialità di etichette che oggi hanno raggiunto ottimi livelli. Da Sostegno a Viverone, da Vigliano a Salussola: la sfida a mettersi in gioco sta per iniziare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA