La scommessa del nuovo denim
è sulla lana Merino

Sinergia. Suedwolle e Berto, supportate da Woolmark hanno rivisitato uno dei tessuti più iconici di sempre rendendolo morbido, traspirante e senza compromessi

Il denim (il jeans) racconta storie di lavoro, di ribellione, di vita quotidiana. È uno dei tessuti più riconoscibili al mondo, plasmato dalla moda e dal passare del tempo, e indossato da milioni di persone. «Per questo progetto, che ha preso forma in Suedwolle a Gaglianico, abbiamo preso tutto ciò che le persone amano del denim e ne abbiamo arricchito la classica superficie in cotone con la versatile lana Merino» spiegano i manager Roberto Circelli e Alessandro Dalla Pozza.

È infatti negli uffici stile biellesi della multinazionale di Norimberga, che ha preso forma l’idea destinata a ridefinire uno dei tessuti più iconici al mondo. E dove la cultura laniera ha incontrato ricerca e sviluppo, è nato un progetto ambizioso: unire l’autenticità del denim alla performance della fibra naturale per eccellenza.

«Il progetto non è nato a caso. Era il momento migliore per cercare una nuova interpretazione di questo tessuto grazie alla forte richiesta da parte del mercato per un articolo di tendenza. L’obiettivo era ampliare e amplificarne le performance tenendo conto del suo spirito lifestyle e del comfort. La collaborazione è stata avviata con Berto: a Biella, abbiamo sviluppato tutte le variabili, abbiamo individuato un filato 100% lana molto fine, con prestazioni elevate che aveva i requisiti per essere inserito in trama nella catena di cotone. Il risultato è stato eccellente anche per il tatto, la performance e l’aspetto che risultava».

Berto Industria Tessile , partner del progetto, è una storica azienda italiana (fondata nel 1887 a Bovolenta) con 140 anni di esperienza che l’hanno resa specialista di settore.Per le due aziende l’aspirazione finale era dunque quella di alzare il livello di prodotto senza stravolgere il denim, conservando l’inconfondibile look indaco, la struttura twill 3/1 e quell’estetica casual che da oltre un secolo accompagna una generazione dopo l’altra. Per questo è stata introdotta una trasformazione sostanziale dove la tradizionale trama in cotone è stata sostituita con 100% Merino wool TEC, capace di garantire morbidezza, traspirabilità e termoregolazione naturale.

Il nuovo denim è un tessuto che all’occhio resta fedele alla tradizione, ma al tatto rivela una nuova dimensione: più fluido, più confortevole, adatto a ogni stagione, pensato per la quotidianità contemporanea, dove estetica e performance devono convivere.

La realizzazione tecnica ha richiesto un lavoro meticoloso. L’ordito in cotone tinto indaco, con la tipica irregolarità che definisce il carattere del jeans, convive con una trama in lana che non era scontata perché le due fibre reagiscono in modo diverso in tessitura e nei processi di finissaggio. Per trovare il giusto equilibrio tra stabilità, resistenza e mano morbida sono stati necessari numerosi test su titolazioni, regolazioni dei telai e trattamenti finali.

Nel Padovano sono state effettuate tutte le fasi di orditura, tintura indaco, tessitura, finissaggio e controlli qualità. Il trattamento easy-care applicato alla lana è stato decisivo per garantire lavabilità in lavatrice e asciugatrice senza compromessi, superando test di stabilità dimensionale, solidità alla luce e resistenza allo sfregamento.

La collezione si articola in tre pesi (leggero, medio e pesante) offrendo ai designer libertà progettuale pur mantenendo coerenza estetica. Una proposta pensata per camicie, abiti, pantaloni e giacche strutturate, con vestibilità rilassate che valorizzano la natura non stretch del tessuto.

«Il progetto, supportato da The Woolmark Company, ( l’autorità globale per la lana e garante della qualità superiore della lana australiana) dimostra come la Merino possa entrare in territori tradizionalmente dominati dal cotone, ampliando il concetto stesso di denim. Non una sostituzione, ma un’evoluzione» concludono i manager di Suedwolle.

Così il denim, fedele alla sua storia, parla il linguaggio dell’innovazione biellese. Guardando avanti, il team Suedwolle-Berto, intravede ulteriori sviluppi: versioni elasticizzate, nuovi finissaggi, declinazioni stilistiche e di colore. La direzione è già tracciata: partire dalla tradizione per riscriverla con competenza tecnica e visione contemporanea. Oltre all’abbigliamento di fascia alta, il progetto ha inoltre un potenziale nell’interior design, grazie all’uso di varianti che garantiscono la solidità del colore e che si adatterebbe efficacemente anche a rivestimenti e accessori d’arredo che uniscono durata e calore sartoriale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA