Maurizio Rasero lascia la presidenza di Banca di Asti

“Una decisione maturata dopo valutazioni di carattere personale e professionale”

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“Una decisione maturata dopo valutazioni di carattere personale e professionale”: così Maurizio Rasero si è dimesso da presidente di Banca di Asti, durante il Cda di ieri mattina. In una nota, diffusa in serata dalla Banca, Rasero spiega di aver preso la decisione «con l’obiettivo di assicurare alla Banca la massima chiarezza e linearità nel percorso di governance e di consentire la piena prosecuzione delle attività e dei progetti strategici già avviati».Le dimissioni avranno efficacia quando si svolgerà l’Assemblea che dovrà nominare il nuovo presidente. Maurizio Rasero eserciterà pienamente le sue funzioni fino a quel momento per garantire la continuità istituzionale. Rasero dunque resterà sindaco di Asti fino alla naturale scadenza del prossimo anno.«È una decisione che ho maturato con grande attenzione e senso di responsabilità. Lascio la Presidenza avendo ricevuto, in questi mesi, sostegno e apprezzamento per il mio incarico e avendo individuato, con la Banca, i presidi opportuni per poter continuare a esercitare il mio ruolo. Proprio per questo si tratta di una scelta personale, assunta nell’esclusivo interesse della Banca e con la volontà di assicurarle la massima serenità e chiarezza nel percorso futuro. Ho assunto la Presidenza con un obiettivo molto chiaro: contribuire a tutelare il forte radicamento della Banca nei suoi territori e accompagnarla in una fase importante di cambiamento e di rilancio. Oggi ritengo che siano state poste basi solide per proseguire questo percorso. Desidero ringraziare il consiglio di amministrazione per la fiducia, il sostegno e il senso di responsabilità dimostrati in questi mesi e l’amministratore delegato Roberto Fiorini per il lavoro che abbiamo condiviso e per la determinazione con cui sta guidando il percorso di trasformazione e crescita della Banca.È anche attraverso questa esperienza che ho potuto toccare con mano la forza di Banca di Asti: una Banca solida, con grandi professionalità, profondamente radicata nei suoi territori e, soprattutto, con tutte le energie e le competenze necessarie per guardare con fiducia al futuro. Le persone cambiano, le responsabilità si avvicendano, la Banca continua il proprio importante percorso.Banca di Asti rappresenta infatti un patrimonio per le comunità nelle quali opera, per le famiglie, le imprese, gli azionisti e i risparmiatori che da generazioni le accordano fiducia. Ma è soprattutto un patrimonio fatto di persone, competenze e professionalità. Continuerò a svolgere il mio ruolo fino all’assemblea con lo stesso impegno e con la stessa attenzione con cui ho affrontato questi mesi, nell’esclusivo interesse della Banca e della sua continuità».

Spiega l’Amministratore delegato Roberto Fiorini: «La scelta del presidente Rasero testimonia un forte senso delle istituzioni e una particolare attenzione all’interesse della Banca. La decisione maturata, consente di definire e continuare al meglio un percorso coerente, assicurando piena continuità alla governance in una fase particolarmente importante per il nostro sviluppo: l’ultimazione e la presentazione del prossimo piano strategico triennale.La Banca prosegue senza interruzioni nel percorso già avviato. Stiamo lavorando al rilancio e alla crescita su basi solide, alla modernizzazione tecnologica, all’evoluzione del nostro modello di servizio e alla valorizzazione delle professionalità. Il Piano in corso di sviluppo guarda a una Banca capace di creare sempre maggiore valore per i clienti, i territori, le persone e gli azionisti».

Sul possibile successore di Rasero circolano varie ipotesi, la più accreditata riguarda Maria Teresa Armosino, ex sottosegretario alle Finanze dl governo Berlusconi e già componente del Cda della banca.

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