Mondiali di pizza: Massimo Parente giudice a Parma

CompetizioneIl biellese, titolare di Pizza Max, ha valutato le ricette dei migliori pizzaioli

Non è la prima volta che Massimo Parente, pizzaiolo biellese e titolare di Pizza Max, è chiamato a presenziare come giudice al Campionato mondiale della pizza. L’evento, inaugurato martedì e concluso ieri sera, si è svolto a Parma. «Essere al concorso e in questo ruolo è stata una bella soddisfazione» ammette Parente. «Si tratta di una manifestazione a cui partecipano concorrenti da ogni parte del mondo: sono tra i migliori del settore e la sfida è davvero appassionante».

Parente è stato invitato a ricoprire questo ruolo grazie alla sua lunga esperienza. Ha infatti aperto la sua prima Pizza Max 35 anni fa. «La mia è stata una vita di impegno e in certi casi anche di sacrificio, ma sempre guidata dalla passione per il lavoro, che spero di avere trasmesso anche ai miei figli che ora collaborano nell’attività di famiglia» racconta.

Il ruolo di giudice al mondiale di Parma è impegnativo: «Dobbiamo assaggiare le tante proposte, divise in diverse categorie, e valutarle. A contare non è soltanto il gusto, ma anche l’aspetto e l’originalità del prodotto. In questi tre giorni ho avuto modo di gustare preparazioni ottime, creative e interessanti. E non dimentichiamo che la buona pizza non è solo italiana: può essere straordinaria anche quella creata da un pizzaiolo sudamericano, australiano o indiano...» conclude Parente. «Conta impegnarsi, spostare l’asticella verso l’alto, cercare di migliorare, voler essere protagonisti e non spettatori. Una lezione che vale sempre: per i cuochi della competizione mondiale ma anche nella vita di tutti i giorni».

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