PAROLE - Il posto fisso, ma quello dell’auto

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Le vecchie case non valgono più nulla. Gli appartamenti si sono svalutati. Il mattone non è più quello di una volta. A meno che non si possieda un garage. Già, perché la storia che arriva da Roma del prezzo stellare di una rimessa per auto ha dell’incredibile.
L’ultima frontiera del lusso immobiliare è, infatti, un posto macchina di dodici metri quadrati vicino a piazza Navona: prezzo richiesto 260mila euro.
L’annuncio specifica con orgoglio che il posto si trova in un’autorimessa con sorveglianza e telecamere. Sembra mancare solo il concierge che accompagna la macchina al piano. Del resto, quando si spende un quarto di milione per parcheggiare, non si lascia mica l’auto in mano al primo ladruncolo di passaggio. Anche se, a pensarci bene, se la rubassero sarebbe il meno.
La cosa meravigliosa è che non si tratta nemmeno di un box. No. È un posto auto condiviso. Tradotto: si paga come per una villa in Umbria e in cambio si ottiene il diritto di fare manovra trattenendo il respiro per non rigare la portiera del vicino. Credo che il venditore dovrà abbassare le pretese, ma l’acquirente facoltoso e disperato lo troverà. Anche perché il parcheggio, non solo a Roma, è diventato un’esperienza che trascende: più raro di un autobus in orario, più ambito di un tavolo con vista al ristorante.
La notizia, tra il serio e l’eccessivo, ha quanto meno il pregio di aggiornare il sogno italiano. Una volta era una casa per i figli. Oggi è uno stallo coperto per il Suv. Il lusso non è più l’oggetto o l’esibirlo. A volte è avere il posto dove tenerlo.

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