Bambini e ragazzi ad alto potenziale: il convegno dei professionisti

L’evento organizzato dalla cooperativa Domus Laetitiae ha riunito a Città Studi più di 200 partecipanti

Biella

“Plusdotazione e alto potenziale: dalla ricerca alla pratic è il titolo del convegno ospitato sabato 28 marzo dall’auditorio di Città Studi di Biella, appuntamento che ha richiamato quasi 200 professionisti, insegnanti, educatori, famiglie e cittadini.

L’evento è stato promosso e organizzato dalla cooperativa sociale Domus Laetitiae.

Un risultato importante che testimonia quanto il tema della plusdotazione e dell’alto potenziale sia oggi sempre più sentito e urgente nel territorio.

Il convegno ha rappresentato un momento di confronto tra ricerca scientifica, pratica clinica e mondo educativo, offrendo strumenti concreti per riconoscere e sostenere il talento in tutte le sue dimensioni.

Elemento centrale della giornata è stata la presenza del LabTalento dell’Università di Pavia, centro di eccellenza nazionale dedicato allo studio, alla valutazione e allo sviluppo del talento, diretto da Maria Assunta Zanetti. I contributi delle professioniste hanno permesso di approfondire modelli teorici, strumenti operativi e strategie educative per accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita.

Commenta Maria Assunta Zanetti: «La mattinata è stata ricca di spunti e contributi sul tema, permettendo di introdurre il concetto di alto potenziale cognitivo in una prospettiva trasversale, mettendo in dialogo il nostro contesto di ricerca e formazione con quello scolastico e con le realtà territoriali impegnate nella valutazione e nell’intervento. La risposta dei partecipanti è stata molto positiva, come dimostrano sia l’elevata presenza in aula sia l’interesse e le numerose domande emerse durante e dopo l’evento. Riteniamo che questo rappresenti un primo passo significativo per sensibilizzare genitori, docenti, dirigenti e professionisti sulla tematica, offrendo uno sguardo ampio e integrato su diversi ambiti e fornendo riferimenti utili, sia a livello locale sia più generale, per eventuali approfondimenti futuri. L’iniziativa ha inoltre rappresentato un’importante opportunità per sensibilizzare il territorio su un tema che ancora incide in modo limitato sulle politiche educative, con il rischio di disperdere preziose potenzialità. In questa prospettiva, riteniamo fondamentale promuovere una maggiore attenzione e investimento sul capitale umano, affinché il nostro Paese possa valorizzare pienamente le risorse cognitive e non solo presenti e non permettersi di trascurarle».

Il convegno ha favorito un confronto tra il servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’ASL di Biella, il mondo della scuola e l’esperienza di Cascina Oremo, proposta come modello integrato di intervento tra scuola, famiglia e servizi.

Nel corso dell’evento è stato inoltre annunciato l’ingresso di Domus Laetitiae nel network del LabTalento dell’Università di Pavia. Un passaggio significativo che rafforza il legame tra il territorio biellese e uno dei principali centri di ricerca italiani sul tema, aprendo nuove prospettive di collaborazione, formazione e sviluppo di servizi dedicati.

L’ingresso nel LabTalento rappresenta un passo concreto verso la costruzione di una rete capace di connettere ricerca e pratica, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più qualificate e inclusive ai bisogni di bambini e ragazzi ad alto potenziale.

Ha parlato anche Veronica Cisini, direttrice educativa di Domus Laetitiae: «La partecipazione così ampia al convegno conferma quanto ci sia bisogno di spazi di confronto su questi temi, capaci di mettere in dialogo scuola, famiglie e servizi. Il talento, soprattutto quando è meno visibile, chiede di essere riconosciuto e accompagnato con competenza e attenzione alla persona nella sua interezza. L’ingresso di Domus Laetitiae nel network del LabTalento dell’Università di Pavia rappresenta per noi un passaggio molto significativo: significa rafforzare il legame tra ricerca e pratica educativa, e poter offrire al territorio strumenti sempre più qualificati per sostenere bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita».

Il successo di partecipazione e la qualità degli interventi confermano la necessità di continuare a investire su questi temi, promuovendo una cultura educativa attenta all’unicità di ogni persona e orientata al benessere complessivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA