Il torneo di broomball inaugura il 2026
dei “Giochi sportivi studenteschi”
Liceo G. e Q. Sella. L’evento si è svolto sulla pista di pattinaggio di Oropa. La vittoria alla squadra composta dagli alunni di terza del liceo Classico e Linguistico. «Uno sport divertente e davvero inclusivo»
I “Giochi sportivi studenteschi 2026”, quest’anno denominati “Giochi della gioventù”, si sono aperti nella splendida cornice della conca di Oropa nel segno della neve e del broomball, disciplina che venerdì scorso ha visto sfidarsi gli studenti del liceo G. e Q. Sella.
L’evento è stato organizzato e ospitato dall’Associazione sportiva dilettantistica Conca d’Oropa con il supporto dell’Ufficio scolastico provinciale di educazione fisica e dei docenti presenti.
Adrenalina e sano agonismo hanno acceso il ghiaccio della pista di pattinaggio di Oropa in occasione della quinta edizione dell’evento.
Cinque le squadre in campo, tutte miste, composte da almeno sei giocatori con la presenza obbligatoria di almeno due ragazze sempre in gioco: un girone unico all’italiana ha decretato le finaliste dopo una mattinata intensa, iniziata alle 8.15 con il sorteggio e proseguita dalle 9 con le partite rese ancora più avvincenti da un ghiaccio veloce.
La finale per il terzo e quarto posto ha visto sfidarsi il team Cultur contro gli Assiri: dopo due tempi regolamentari conclusi sullo 0-0, sono stati i Cultur a imporsi ai rigori al termine di una sfida tiratissima.
Ancora più emozionante la finalissima tra Robur e Sinti: i Robur hanno conquistato il titolo provinciale vincendo 2-1. Decisivo il primo tempo chiuso sul 2-0 e una ripresa tutta cuore e difesa, con il portiere protagonista assoluto nel blindare il risultato fino al fischio finale.
La squadra vincitrice era composta dagli alunni di terza del liceo Classico e Linguistico, Francesco La Rocca, Diego Gramagna, Flavio Nuvoloni, Tommaso Guarnieri, Sofia Fava, Bianca Manini, Alice Poliforni, Alessandro Ronda e Olena Strilchuk.
«Il broomball permette a chiunque di sentirsi protagonista fin dai primi minuti» spiega Massimo Bidese, docente responsabile dell’attività. «Non servono pattini: si gioca con scarpe da ginnastica, una mazza che ricorda una vecchia scopa e una palla in gel simile a quella della pallamano. Questo abbatte subito le barriere e rende lo sport accessibile a tutti. È uno sport inclusivo per definizione» continua Bidese. «Ragazzi e ragazze entrano in campo insieme, cadono, si rialzano e ripartono subito. Anche chi fatica a trovare spazio negli sport di squadra più tradizionali qui scopre fiducia, entusiasmo e spirito di gruppo. Spesso si sorprendono loro stessi di quanto si divertano».
Ottima l’organizzazione dell’Asd Conca d’Oropa, che dopo aver ospitato da dicembre a oggi più di 200 studenti biellesi guarda già avanti: in primavera è pronta a proporre anche i Campionati studenteschi di orienteering, per continuare a unire sport, scuola e territorio sotto il segno della partecipazione e della crescita condivisa.
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