Marta Buono sfiora il bronzo al Mondiale U21

Karate - L’atleta della Ippon 2 Biella fermata nella gara decisiva da alcune controverse decisioni arbitrali. Il 5° posto è comunque un risultato di altissimo livello

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Biella

Marta Buono, atleta della palestra Ippon 2 di Biella, è stata grande protagonista in maglia azzurra ai Campionati Mondiali di karate andati in scena nello scorso fine settimana a Bielsko-Biala, in Polonia. Al suo debutto assoluto in una rassegna iridata, l’atleta allenata dal maestro Maurizio Feggi ha conquistato un prestigioso quinto posto nella categoria Under 21 +68 kg, accarezzando fino all’ultimo secondo il sogno di una medaglia mondiale.

Nelle fasi eliminatorie ha messo in mostra tutto il suo valore superando brillantemente quattro avversarie di primissimo piano provenienti da Kirghizistan, Azerbaigian, Serbia e Ucraina, staccando così con merito il pass per le semifinali.

A sbarrarle la strada verso la finalissima è stata Amalie Hakova, portacolori della Repubblica Ceca che si è poi laureata campionessa del mondo battendo in finale la croata Sara Tomic. L’accesso alla finale per la medaglia di bronzo, disputata contro la forte avversaria tedesca Dalia Dawoud, ha rappresentato comunque un traguardo di altissima levatura per la giovane karateka.

Nell’incontro decisivo per il terzo posto, Buono è partita subito con l’atteggiamento giusto, portandosi rapidamente in vantaggio. Nel corso del combattimento, tuttavia, alcune decisioni arbitrali controverse hanno finito per avvantaggiare l’atleta tedesca, che è riuscita a ribaltare il punteggio lasciando a Marta il quinto posto.

Dice il maestro Feggi: “Nonostante il rammarico per un podio sfuggito per dettagli, la prova dell’atleta resta straordinaria. Giocarsela alla pari con le migliori del mondo al primo appuntamento iridato è un segnale chiaro delle sue potenzialità, reso ancora più significativo dai numeri straordinari della competizione: ben 1.865 atleti al via in rappresentanza di 107 nazioni. Questo risultato di livello mondiale premia e conferma la qualità del lavoro svolto finora, celebrando un’atleta capace di rappresentare con valore e passione sia i colori della nostra società sia quelli dell’Italia sul palcoscenico più importante del karate globale.

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