(Foto di Antonio Mantovan)
Basket Serie C maschile - Sabato sera la squadra di Nicola Danna inizia fuori casa le semifinali. Il coach: «Nei play off tutto si azzera e noi lo sappiamo bene»
Lettura 2 min.Biella
Un sogno, da vivere con la consapevolezza di aver già ampiamente raggiunto i propri obiettivi stagionali, ma al tempo stesso con l’ambizione di chi vuole crescere ancora, per tornare un giorno non troppo lontano a portare in alto i colori rossoblu.
È così che il Car&Car Biella Next ha vissuto i giorni che precedono la super sfida di semifinale play off contro la corazzata Cus Torino.
Si giocherà al meglio delle tre partite, con gara 1 in programma sabato 23 Maggio alle 20.45 nello storico palazzetto di via Panetti a Torino. Ritorno a Biella il mercoledì successivo alle 20.30 al PalaPajetta, eventuale bella ancora a Torino sabato 30. In palio un posto per la finale che decreterà l’unica squadra promossa in serie B interregionale.
Numeri stagionali alla mano, a capitan Aimone e compagni servirà un’impresa per superare quello che è stato fin qui il miglior team del lotto: 33 vittorie e appena 4 sconfitte, circa il 90% di successi, con una media di quasi 90 punti segnati e appena 68 subiti a partita.
La speranza per la squadra di Danna nasce dalla consapevolezza di essere cresciuta molto durante le difficoltà di una stagione lunga e impegnativa, come dimostrato nel derby vinto nettamente sul Teens. Ma anche dai due precedenti stagionali, che hanno visto i rossoblu perdere di misura sia all’andata in casa, 62-68, sia al ritorno alla Panetti, 84-81 per il Cus.
Due precedenti che coach Nicola Danna analizza così in vista di gara 1: «È vero che in entrambe le occasioni ce la siamo giocata alla pari, altrettanto vero che la prima sfida è stata giocata all’esordio stagionale e il ritorno il 17 gennaio. Dobbiamo cercare di ricordare cosa successe due stagioni fa, quando giocammo una stagione regolare quasi perfetta e poi perdemmo in semifinale contro Crocetta Torino, poi promossa in B. Questo significa chiaramente che nei play off tutto si azzera e che realmente si gioca un altro campionato».
L’allenatore rossoblu parla poi degli avversari: «Il Cus è una squadra molto organizzata, affiatata, senza giocatori che spiccano su altri ma con un grande collettivo. Mortarino e Conti sono giocatori almeno di una categoria superiore, in grado di segnare 30 o più punti in una partita, ma l’attenzione difensiva dovrà essere a 360 su chiunque ci troveremo di fronte, consapevoli di poter avere una chance solo se sapremo essere efficaci nella nostra metà campo. Potenziali vantaggi ? Uno può certamente essere la capacità di trovare sempre protagonisti nuovi: abbiamo dimostrato di poter schierare 11, a volte anche 12 giocatori in grado di dare ognuno il proprio contributo. Ed è su quell’aspetto che dobbiamo provare a costruire la serie. Deve poi essere da stimolo la consapevolezza di affrontare una delle squadre che, come Chiavari e Savigliano, è di una categoria superiore rispetto alle altre. Vogliamo dimostrare a noi stessi di poter competere a un livello più alto rispetto a quello che abbiamo espresso fino a questo punto della stagione».
L’ago della bilancia rossoblu potrà essere l’efficacia dell’asse play-pivot Sartore-Hustak, con il primo capace di inventare canestri fuori dagli schemi e il secondo potenzialmente in grado di cambiare volto alla difesa rossoblu.
Sponda Cus una spinta in più potrebbe darla Samuele Pasqualini, il grande ex di turno, assente nei quarti contro Genova per motivi lavorativi.
Nel 2024 fu proprio Pasqualini a decidere la sfida tra Crocetta e Biella Next. Se dovesse essere della partita sarà uno stimolo in più per Aimone e compagni, ma anche una potenziale spina del fianco per la difesa biellese.
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