Biella Next eliminato a testa alta
Basket Serie C maschile - I rossoblù sconfitti 75-66 in gara 3 di semifinale sul campo del Cus Torino. Il gm Damiano Olla: «Un viaggio bellissima e un risultato al di sopra della aspettative. Si riparte da qui»
Lettura 2 min.
Biella
Finisce tra gli applausi la stagione del Car&Car Biella Next, che cede 75-66 nella gara 3 delle semifinali playoff sul campo del Cus Torino. Un’annata, quella dei rossoblù, comunque al di sopra delle aspettative e che merita sicuramente applausi per giocatori e staff.
Ancora tante emozioni sabato scorso al PalaPanetti di Torino, con una Biella capace di esaltare i propri supporter, un centinaio i presenti, gettando spesso il cuore oltre l’ostacolo.
La partita
Dopo il netto ko in gara 2, Next va in campo con il piglio giusto e l’obiettivo di espugnare per la seconda volta il palazzetto torinese L’inizio fa ben sperare, con i rossoblu che arrivano anche a +5 sul 10-15. Il primo break dei padroni di casa è nel secondo quarto: appena la difesa biellese abbassa l’intensità il Cus piazza un 15-3 che spegne l’entusiasmo di capitan Aimone e compagni.
Biella reagisce e torna a -4 con le triple di Badiane e Aimone, trova punti pesanti sia da Sartore, 15, sia da Cena, 10 in 12 minuti e 5 consecutivi per riportare i suoi in scia. Ancora Sartore esalta i suoi tifosi con due canestri consecutivi per il 53-50.
Proprio nel momento migliore degli ospiti però il Cus piazza un parziale di 5-0 che dà il la alla fuga decisiva di inizio quarto periodo.
Biella ha il merito di non attendersi mai e spera fino al 71-66 firmato da una tripla di Badiane. Poi alza bandiera bianca, ma solo dopo aver dato davvero tutto.
Cus Torino-Car&Car Biella Next 75-66 (10-10, 35-28, 58-50). Biella Next: Caligaris, Rapano 3, Aimone 12, Badiane 14, Squizzato 3, Fonio 7, Cena 10, Bruno ne, Roncarolo ne, Bamba, Hustak 2, Sartore 15. Allenatore: Nicola Danna.
Le voci dei protagonisti
Coach Nicola Danna a fine partita ha solo parole di elogio per i “suoi” ragazzi: «La squadra merita un applauso enorme, così come la società, che ci ha messo sempre nelle migliori condizioni possibili e il nostro fantastico pubblico. Essere riusciti a coinvolgere così tante persone nelle nostre ultime partite deve essere motivo di grande orgoglio. Qualche rammarico per questa serie? No, possiamo solo fare i complimenti al Cus, che è stata la miglior squadra per tutta la stagione, ricordandoci che l’unica sconfitta subita dai nostri avversari in casa durante tutta la stagione è stata quella in gara 1 contro di noi».
Damiano Olla, general manager rossoblu, ha tracciato un bilancio della stagione, con lo sguardo già rivolto al futuro: «È stato un viaggio bellissimo, durante il quale abbiamo commesso sicuramente degli errori, ma che alla fine ci ha portato al di là di quello che ci eravamo immaginati la scorsa estate. L’abbiamo fatto rispettando quella che era ed è la nostra identità, magari pagando qualche volta lo scotto di essere più giovani e meno esperti di tante avversarie, ma dando spazio e possibilità di crescita ai nostri giovani».
Il futuro
La stagione, quella sportiva, è finita, inizia ora quella che vedrà protagonista la società.
L’obiettivo per l’immediato non cambia rispetto al recente passato, come sottolinea proprio Olla: «I nostri successi passeranno inevitabilmente dalla crescita dei giocatori che faranno parte del nuovo progetto. La filosofia sarà la stessa di queste ultime due stagioni, puntare su ragazzi che abbiano entusiasmo e voglia di mettersi in gioco a questo livello. Ripartiremo dalla forza delle nostre idee e dalla conferma di chi ci ha aiutato a portarle avanti, in primis il coach».
Parole che non lasciano spazio a dubbi: Biella Next vuole ripartire ancora da Nicola Danna. In attesa delle prime ufficialità sulla nuova stagione i colori rossoblù vanno in vacanza portandosi in valigia tanti bei ricordi, uno su tutti il “bagno” di pubblico infrasettimanale di gara 2 contro il Cus: 1.200 spettatori per una gara di serie C al mercoledì sera rappresentano un patrimonio da custodire. Sperando, un giorno non troppo lontano, di vedere di nuovo il nome di Biella nel basket che conta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA