Alberto Gilardino è il nuovo allenatore del Parma in Serie A

Calcio - Prende il posto dello spagnolo Carlos Cuesta. Accordo per una stagione con opzione in favore del club per ulteriori due stagioni

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Biella

Alberto Gilardino è il nuovo allenatore del Parma. Per il tecnico cossatese, campione del Mondo nel 2006, si tratta di un ritorno nella città che lo ha lanciato nell’élite del pallone, forte di quello straordinario score di 50 reti in 96 presenze dal 2002 al 2005 che i tifosi parmigiani custodiscono gelosamente nella memoria: nell’ultima partita disputata segnò il 2-0 contro il Bologna, risultato che consentì al Parma di rimanere in Serie A. L’anno dopo si trasferì al Milan.

La fumata bianca è arrivata nella giornata di luned’, all’indomani del divorzio consensuale tra la società ducale e Carlos Cuesta. Il giovane tecnico spagnolo chiude la sua parentesi in Emilia dopo 465 giorni e 48 panchine ufficiali tra campionato e coppa (15 vittorie, 13 pareggi e 20 sconfitte).

Il “Gila” riparte così dalla Serie A, nuovo tassello di un percorso in panchina iniziato dalle giovanili del Rezzato e tra i professionisti con Pro Vercelli (2019/20) e Siena (2020/21), fino al capolavoro sulla panchina del Genoa, condotto prima alla promozione nella massima serie (2022/23) e poi a una salvezza tranquilla all’insegna della valorizzazione dei giovani. Dopo la parentesi rossoblù (avventura interrotta a novembre 2024 dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative) e la successiva esperienza alla guida del Pisa (arriva a giugno 2025 e viene esonerato a febbraio 2026 dopo 14 punti in 23 incontri), per il tecnico biellese si apre un capitolo affascinante e ricco di significato: rimettersi in gioco in quella Serie A che lo ha visto prima implacabile finalizzatore e ora allenatore pronto a scrivere un nuovo capitolo di storia in gialloblù. L’accordo con il Parma è per la stagione in corso con un’opzione in favore del club per ulteriori due stagioni.

A Parma trova nella “batteria” di portieri anche il biellese Giovanni Daffara, sino ad oggi secondo di Edoardo Corbi.

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