(Foto di Diocesi di Biella - Alessandro Bravaccino)
Si apre domani, domenica 27 settembre, l’anno pastorale 2026-2027. Appuntamento alle 15 per il momento diocesano che per consuetudine, ormai da più di vent’anni, avviene con la convocazione di sacerdoti e di fedeli, di associazioni e movimenti ecclesiali, nel Santuario mariano. Spiega don Massimo Minola: «Fenomenologicamente, si può onestamente costatare che l’afflusso delle persone provenienti dalle parrocchie e dai gruppi ecclesiali ha subito nel tempo una diminuzione perlomeno numerica. Anche se l’anno pastorale comincia sempre con quel credito di voglia di pensare, di camminare e di lavorare insieme che la è sinodalità più ordinaria e stimolante. Non manca in tanti, quel pizzico di entusiasmo e di audacia, costantemente richiesti dall’azione evangelizzatrice e missionaria della Chiesa e della nostra Chiesa biellese. In parte risulta impropria, l’espressione abituale “inizio dell’anno pastorale”. In realtà anche durante il periodo estivo, le attività delle parrocchie, delle zone, dei gruppi ecclesiali proseguono la loro consolidata prassi pastorale. In particolare con gli oratori e i centri estivi, i campeggi, le attività ricreative e educative, unitamente alle non poche ricorrenze patronali di chiese ed oratori frazionali dei nostri paesi biellesi. In settembre, almeno cronologicamente parlando, si impostano con puntualità, gli itinerari parrocchiali, gli incontri di formazione, le celebrazioni liturgiche a dimensione diocesana, zonale e parrocchiale».
«Ad Oropa, dunque, luogo ove i biellesi in particolare, si recano per la loro radicata devozione alla Madonna, si riprende con fiduciosa speranza e con le migliori energie della mente e del cuore, l’iter della nostra Chiesa particolare. Confidando nell’intercessione potente della Vergine Maria che ci indica sempre e soltanto il suo Figlio risorto e un grande amore alla Chiesa. Quest’anno la preghiera comunitaria consta della celebrazione eucaristica domenicale, officiata nella Basilica Superiore e presieduta dal vescovo emerito di Biella monsignor Gabriele Mana. Con lui vogliamo ringraziare il Signore per lo speciale giubileo dei venticinque anni di ministero episcopale del presule, di cui diciassette spesi generosamente a servizio della Chiesa biellese. Lo stile e le opere compiute dal vescovo Gabriele sono storia. Il ricordo e la gratitudine per il vescovo emerito, si compendiano per antonomasia, nell’azione liturgica di ringraziamento a Dio che è la santa messa. Concelebrano il vescovo diocesano monsignor Roberto, i canonici del Capitolo della Cattedrale e della Basilica di S. Maria di Oropa, i sacerdoti».
Il vescovo Farinella consegnerà, poi, simbolicamente ad una rappresentanza della diocesi, il testo della sua nuova lettera pastorale dal titolo: “La nostalgia di Dio”. «Uno scritto meditativo e programmatico al contempo, per l’intera Chiesa biellese. Una riflessione profonda e di straordinaria attualità che intende diventare oggetto di dibattito dinamico nelle parrocchie, nelle aggregazioni laicali, nei movimenti ecclesiali ed anche in quei centri culturali interessati alla trattazione tematica» dice sempre don Minola.
E proprio la lettera pastorale è stata anticipata ieri sera, venerdì 25 settembre, in un incontro in bibioteca a Biella in cui a dialogare con il Vescovo sui temi della nuova lettera pastorale si sono ritrovati fratel Guido Dotti del monastero di Bose e il direttore de “il Biellese” Fabio Marzaglia. A portare il saluto della città la vicesindaca Sara Gentile. La presentazione è disponibile sulla pagina YouTube della diocesi.
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