La Svizzera rinuncia al pagamento delle spese mediche dei feriti di Crans Montana

Tra i feriti curati negli ospedali della Confederazione Elvetica anche la giovane biellese Elsa

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Non arriverà in Italia lamaxi fattura di circa 1,5 milioni di franchi svizzeri, poco più di1,6 milioni di euro di spese sanitarie sostenute dagli ospedali svizzeri perla cura dei 12 ragazzi italiani feriti nel rogo di Capodanno a Crans Montana. La decisione, come hanno riportato le principali agenzie di stampa nel tardo pomeriggio di oggi, è stata presa dal Consiglio federale elvetico delle assicurazioni sociali che teneva la questione in sospeso da tempo ormai.

«Il Governo è pienamente cosciente dell’immenso dolore che grava sulle famiglie delle vittime e sulle persone che soffriranno per tutta la vita delle conseguenze delle gravi ferite subite» ha commentato il presidente della Confederazione Guy Parmelin dopo aver informato della decisione Giorgia Meloni. Come riporta l’Ansa la premier ha accolto «con grande soddisfazione la notizia», dicendosi «felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia».

La vicenda fa seguito ai tragici fatti della notte di Capodanno del 2026 quando persero la vita 41 persone e 155 rimasero ferite, quasi tutte giovanissime, dopo l’incendio al bar Le Constellation di Crans Montana. I ragazzi italiani feriti in maniera grave da non poter essere trasportati immediatamente in Italia avevano ricevuto poi le cure negli ospedali svizzeri. Tra loro anche la giovane biellese Elsa, ricoverata all’ospedale universitario di Zurigo per quasi due mesi prima del trasferimento in Italia.

Sul pagamento delle fatture per le spese mediche si era aperta, fin dai primi mesi dell’anno, una diatriba tra la Confederazione Elvetica e il Governo italiano che era intervenuto dicendo di non voler coprire i costi delle cure.

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